Utenti a mobilità ridotta: cosa fare in ambito urbano ed extraurbano

La mobilità su mezzi pubblici per persone che si spostano su carrozzina o altri analoghi ausili va considerata in ottica diversificata per le aree urbane e per i territori extraurbani; ciò in ragione delle specificità legate ai diversi servizi, alle frequenze delle corse e alle caratteristiche, molto eterogenee, degli spazi di fermata sui percorsi.

In area urbana la quasi totalità dei bus garantisce oggi la piena accessibilità, in modo da consentire all’utente con esigenze speciali di viaggiare in totale autonomia; in area extraurbana la logica è diversa per una serie di fattori, in particolare infrastrutturali.

L’obiettivo, in area urbana, dell’ampia copertura con mezzi accessibili è stato, infatti, possibile perché le fermate sono per la stragrande maggioranza adeguate all'accesso e alla discesa in sicurezza di una sedia a rotelle. Inoltre, le percorrenze medie sono più ridotte e maggiore è il turnover degli utenti. Si ricorda, infatti, che su ogni autobus è possibile trasportare in sicurezza una sola persona su sedia a rotelle nell’apposito spazio dotato anche dei relativi strumenti di ritenuta.

In area extraurbana la percentuale delle fermate non idonee alla salita/discesa di un utente in sedia a rotelle è molto più alta, sia per la posizione della fermata stessa (spesso lungo strade o strette o a scorrimento veloce), sia per la struttura o l’assenza di piattaforme o marciapiedi appropriati. Ma ancor più rilevante è il fatto che le percorrenze medie sono maggiori ed è dunque più significativo il rischio che, senza una adeguata programmazione preventiva, l’utente con esigenze speciali trovi lo spazio dedicato già occupato da un altro passeggero con disabilità.

Per questi motivi, in area extraurbana, Tper indica come soluzione l’interazione con il proprio Call Center 051290290 che, se avvertito con 72 ore di preavviso, dispone l’impiego di un mezzo attrezzato sulla tratta di interesse all’orario prescelto (anche in modo continuativo ad esempio su percorsi casa-lavoro) e, in caso di preavviso inferiore, fornisce informazioni specifiche ed aggiornate in tempo reale sul primo mezzo attrezzato disponibile.

Si tratta i due approcci diversi, ma egualmente orientati all’obiettivo di rendere il trasporto pubblico il più possibile senza barriere.

 

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Venerdì, 13 Dicembre, 2019