PROSEGUE L'INSERIMENTO DI BUS A IDEOGENO IN LINEA
PER DUE INCONVENIENTI TECNICI IL CRONOPROGRAMMA REGISTRA 30 GIORNI DI RITARDO
Tper prosegue il percorso di messa in esercizio progressivo dei 127 autobus a idrogeno già disponibili tra i bacini di Bologna e di Ferrara. I bus confermano le attese caratteristiche di affidabilità e di percorrenza. Od oggi sono oltre 350mila i chilometri percorsi tra Ferrara e Bologna.
Il cronoprogramma, che prevede l’entrata in servizio dei mezzi in progressiva crescita, con la prospettiva di completarsi entro l'inizio della primavera, sta subendo, a Bologna, da alcune settimane, un leggero rallentamento per il verificarsi di due problemi tecnici.
Da un lato, si è registrata una fornitura di idrogeno con valori ai limiti di quanto richiesto per il corretto funzionamento delle fuel cell, relativamente alla presenza di vapore acqueo.
Dall’altro si è aggiunta una difficoltà nel garantire il corretto livello di umidità in una delle linee di stoccaggio.
Tper con la propria società Tph2, assieme al partner Wolftank e al fornitore di idrogeno sta operando per le analisi di quanto accaduto e il ritorno degli impianti al di sotto dei limiti di ottimale funzionamento.
La scelta è infatti quella di tutelare al massimo gli autobus, mano a mano che entrano in servizio. Si tratta infatti di mezzi nuovi in fase di prima attivazione.
L'inconveniente risulta tra i rischi possibili in una fase di avvio e non ha avuto alcuna conseguenza né sul campo della sicurezza dell'impianto né sul servizio di trasporto.
Gli autobus a idrogeno, infatti, seguitano a circolare regolarmente anche se il loro inserimento in linea avviene in maniera più graduale rispetto al programma originario.
Complessivamente si prevede che quest'ultimo posso proseguire con un ritardo stimato in 30 giorni rispetto a quanto originariamente previsto.
